Blog vedi tutte le discussioni

CONSUMATORI ITALIANI SEMPRE PIU’ TUTELATI!

Come ho scritto in home page, oggi segniamo un passo avanti fondamentale nella battaglia a tutela dei consumatori italiani. Grazie al disegno di legge sull’etichettatura tutti voi potrete conoscere l’origine e la provenienza dei prodotti agroalimentari e avrete così la possibilità di scegliere in maniera consapevole cosa acquistare. il-ddl1 (versione PDF)


21 Commenti a “CONSUMATORI ITALIANI SEMPRE PIU’ TUTELATI!”

  1. Marcella Scrive:

    ERA ORA!
    bravo ministro e bravo governo. di fronte a sofisticazioni, pesce al mercurio e latte cinese, ci serviva proprio uno qualcuno che facesse qualcosa di giusto!

  2. ric Scrive:

    quindi ora sul prosciutto di Parma sarà scritto a caratteri cubitali: materia prima prodotta in Olanda? così come per la bresaola della Valtellina, prodotta con zebù brasiliano?
    speriamo

  3. Gianfranco Scrive:

    . Per i prodotti trasformati l’indicazione riguarda il luogo in cui è avvenuta l’ultima trasformazione sostanziale o il luogo di origine o provenienza della materia prima agricola prevalente utilizzata nella preparazione dei prodotti.

    questa norma mi sembra un pò ambigua che ne dite?

  4. Gianfranco Scrive:

    cio che è scritto sopra è estrapolato dal sito del ministero!

  5. Lizzy Scrive:

    Finalmente una buona notizia.
    L’auspicio è che, applicate all’olio d’oliva, queste nuove regole di etichettatura facciano giustizia del fenomeno della triangolazione, che finora ha spacciato come prodotti italiani olii di olive provenienti in realtà da tutt’altri paesi…

  6. Tiziano Scrive:

    …io parlo sempre di latte. Non è tollerabile che ancora oggi ci siano dei cartoni con scritto sopra solo e nienaltro che “confezionato nello stabilimento di…” e non si dica da dove venga quel latte!E’ VERGOGNOSO!!!
    Se vale anche per il latte l’obbligo di scrivere solo lo stabilimento dove è avvenuta l’ultima trasformazione allora il decreto, per il latte, non vale niente…spero non sia così!

  7. landolfo di napoli rampolla Scrive:

    la norma “Per i prodotti trasformati l’indicazione riguarda il luogo in cui è avvenuta l’ultima trasformazione sostanziale o il luogo di origine o provenienza della materia prima agricola prevalente utilizzata nella preparazione dei prodotti” non è ambigua ma chiarissima.
    Con il placet dell’industria di trasformazione - che ha partecipato si dice alla stesure fanale dell’articolato - si renderanno - alla faccia di chi propugna il contrario - ufficialmente italiani prodotti ottenuti con l’impiego di materie prime d’importazione

  8. Gianfranco Scrive:

    Proprio qui volevo arrivare , Iandolfo di Napoli lo so che è chiara, quindi questa legge non è quella chiara per i consumatori, come si prometteva!!!
    Mi sa che stanno prendendo per i fondelli qualcuno!!! produttori e consumatori. dov’è coldiretti paladina dell’etichetta?????? per me prende in giro i soci!!!!!

  9. Marcella Scrive:

    Esatto landolfo. 50% dei prodotti spacciati per italiani sono in verità creati con materie prime non italiane…vedi prosciutto in primis. E’ ORA DI CAMBIARE!

  10. ENRICO Scrive:

    …QUANTE BELLE PAROLE…SN UN AGENTE DEL CORPO FORESTALE, VORREMO FARE I GIUSTI CONTROLLI, AGROALIMENTARI, INQUINAMENTO, ABUSIVISMO EDILIZIO, TUTTO QUELLO CHE CI RIGUARDA INSOMMA…..MA CE UN PICCOLO PROBLEMA…HO GIA’ ANTICIPATO 30 EURO DI BENZINA QUESTO MESE…E NON HO VOGLIA DI ANTICIPARNE ALTRI…IO COME I MIEI COLLEGHI…LE MACCHINE SONO COMPLETAMENTE IN RISERVA….E NN SI SA SE ARRIVERA’ O NO BENZINA..
    e’ DURA LAVORARE COSI…E FRUSTRANTE ..MOLTO

  11. Gianpietro Scrive:

    In questi minuti sto leggendo le notizie che via via arrivano sul tema delle quote latte…e anche se l’aumento non è ancora ufficiale posso dire che il ministro Zaia ha fatto un capolavoro! Era impensabile un +10% ma a noi bastava coprire la produzione in eccesso.

    Finalmente qualcuno che difende seriamente la nostra zootecnia ripordando l’italia nella sala dei bottoni europea e mettendola in grado di sbattere i pugni sul tavolo per far sentire che ci siamo anche noi.

    Grazie ministro Zaia!

  12. Tiziano Scrive:

    “. Per i prodotti alimentari non trasformati l’indicazione del luogo di origine o provenienza riguarda il paese di origine ed eventualmente la zona di produzione del prodotto.
    · Per i prodotti alimentari trasformati l’indicllzione riguarda il luogo
    in cui è avvenuta l’ultima trasformazione sostanziale ovvero il luogo di
    origine o provenienza della materia prima agricola prevalente
    utilizzata nella preparazione o produzione dei prodotti. Per luogo di
    origine o provenienza si intende la zona di coltivazione o di
    allevamento della materia prima agricola stessa ovvero il luogo di
    ultima trasformazione sostanziale.”
    …il punto critico sono quei due ovvero. Ho cercato sul dizionario:
    - OVVERO:
    1) ossia: verrò fra tre ore, o. alle sette.
    2) raro (con valore disgiuntivo) oppure: non so se sia meglio restare, o. andarsene.
    - OSSIA:
    1)Cioè, vale a dire (si usa per introdurre un elemento che chiarisca o completi il concetto espresso): l’emicrania, o. quel che comunemente si dice mal di testa; partirò presto, o. tra una settimana.
    2)O meglio, per meglio dire (con funzione correttiva): gli telefonerò … o., gli scriverò.
    - OPPURE:
    1) (con valore disgiuntivo) O, o invece, o anche: accetti, o. no?; non so se lo dice per celia, o. lo dice per davvero; devo venire a prenderlo oggi o. aspettare domani?.
    2) Altrimenti, in caso contrario: accelera, o. non arriveremo in tempo; lascia perdere, o. sarà peggio per te.

    Penso ci sia bisogno di chiarire se ovvero è calcolato come un “OSSIA” o come un “OPPURE” perchè hanno significati a mio parere diversi/opposti!

  13. Tiziano Scrive:

    Landolfo, tu minimo sei uno che ha quota B (che sai bene essere nata da uno splafonamento degli anni scorsi!). La quota B è sempre stata pagata, poi l’hanno tagliata ma compensata. Ci sono splafonatori di serie A e di serie B?…mi sembra di si!
    Danneggiano?…ma cosa dici?!?!…quelli che danneggiano sono quelli che il latte lo vendono IN NERO per far figurare che non vanno fuori quota!…quelli si che sarebbero da legnare!!!!
    Poi ti ricordo che l’Italia produce il 50% del proprio fabbisogno e non è il 5% che fa cambiare il valore del latte…quello purtroppo lo decidono SOLO gli industriali con il consenso delle nostre associazioni a delinquere…a no, scusa, associazioni di categoria!

  14. Giulio - zoonomo Scrive:

    Il Signor Ministro Zaia ha colpito ancora! Complimenti! Ormai per me è quasi un idolo! In ufficio ho organizzato un quadro dove sto incollando tutte le foto che possono ricollegare il Signor Ministro con il mondo zootecnico e delle produzioni animali! Sono veramente meravigliato delle tante foto che sto trovando. In bocca al lupo Signor Ministro, continui così!

  15. stefano Scrive:

    x Giulio.
    Ma la foto della Monica Rizzi(Lega BS) ce l’hai?

  16. Patrizia Scrive:

    Gent.mo Ministro Zaia, leggendo i commenti di questo blog, vedo che non c’è molto interesse riguardo l’art.3 del Suo disegno di legge
    Ci sono invece imprenditori (come nel nostro caso) che stanno soffrendo in termini economici e psicologici nell’attesa di vedere finalmente definita la FILIERA CORTA per beneficiare dei coefficienti di moltiplicazione dei CV.
    Imprese agricole che hanno realizzato impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (biogas da biomasse agricole) superiori, anche se di poco, al MW che “boccheggiano” perchè hanno creduto nelle promesse di incentivi che non decollano. Ministro, manca solo il Suo intervento sulla definizione della filiera corta: dimostri, anche in questo caso, la Sua preziosissima validità. Grazie e buon lavoro…tra poco è Natale..sarebbe un bel regalo!

  17. giuseppe cazzani Scrive:

    Sono un agricoltore bolognese con tessera della lega dal 1992 in una terra dove i principi di libertà e democrazia sono mal tollerati. Lo scorso anno ho voluto dare una svolta alla mia attività e, dando in pegno tutto ciò che ho alla banca e senza nessun contributo pubblico ho realizzato un impianto a biogas per 1.4 mega già predisposto per il raddoppio. Ho affittato terreni per le colture dedicate ed ho coinvolto in squadra una ventina di miei colleghi con i quali ho a suo tempo condiviso l’appoggio agli allevatori e il disgusto verso il comportamento delle professionali. Proprio quelle stesse professionali che oggi prediligono i micro-impianti in quanto impossibilitati a darsi una struttura organizzativa autonoma costringendo gli imprenditori ad avvalersi dei loro costosissimi caf .
    Il mio desiderio sarebbe di potere dedicarmi con serenità al mio lavoro e non, ogni giorno,immergermi nel sito della Camera e sperare di vedere pubblicato quel famoso decreto sulla FILIERA CORTA che ci permetterebbe di avere ciò che ci spetta.
    Ministro, Lei è uno di noi e saremmo lieti di poterle mostrare ciò che abbiamo realizzato. Ma,faccia presto,o al nostro posto troverà dei funzionari di banca. Con stima.

  18. Francesco Scrive:

    Complimenti Sig. Ministro, finalmente qualcuno fa sentire in comunità la voce dell’Italia e fa in modo che non si debba soccombere con atteggiamento servile e supino alle prepotenze dgli altri paesi.
    Mi permetterei di suggerirLe, in merito all’argomento di questa discussione, se possibile di imporre che la data di scadenza nelle etichette dei prodotti alimetari non sia seminascosta ed in caratteri quasi illeggibili, bensi ben evidente e con caratteri di grandezza minima prescritta per legge.
    con stima e simpatia

  19. danilo raineri Scrive:

    davvero molto importante ! io sono felice di quanto lei stia facendo ; avanti cosi , ovvio !!

  20. American Squirrel Wine Blog Award Winners « Las Flores View Point Squirrel Colony (Camp Pendleton CA) Scrive:

    [...] Best Italian Politician Caught with Pork Post: Luca Zaia [...]

  21. American Squirrel Awards - Wine-Blog is a Winner Scrive:

    [...] Best Italian Politician Caught with Pork Post: Luca Zaia [...]

Lascia un Commento