CRIMINALITA’: STATO SCONFITTO. A DIFENDERE I VENETI CI DEVONO PENSARE I LORO FUCILI DA CACCIA E UN PAPPAGALLO

Le Forze dell'Ordine combattono in grave inferiorità numerica battaglie quotidiane ma, sole, mal equipaggiate e mal pagate, non possono fare miracoli. Così la cronaca oggi ci consegna alcune situazioni che suonano come altri sonori schiaffi, per non dire sberleffi, al Governo, imbelle e distratto su un fronte come quello della criminalità, che sta tartassando la gente.

I protagonisti di quello che se non fosse una dramma sarebbe una farsa sono un pappagallo (sì avete capito bene, un pappagallo) in provincia di Padova, cittadini infuriati che hanno imbracciato il fucile da caccia a Oderzo, altre persone per bene che nei quartieri trevigiani di Santa Bona, Fiera, San Pelaio e San Paolo dedicano il tempo libero a presidiare il territorio.

Punto l'indice contro il diffondersi della criminalità in Veneto e l'assenza del Governo romano, che non fa assolutamente nulla, mentre servirebbero con urgenza massima più uomini, più mezzi e migliori stipendi per le Forze dell'Ordine, l'Esercito a dar loro man forte nel presidio del territorio, la veloce revisione di leggi colabrodo, l'abolizione immediata della libertà condizionale. Invece i cittadini veneti li deve difendere un pappagallo che, svolazzando e rumoreggiando ha salvato dai ladri, messi in fuga, una famiglia di Ponte San Nicolò in provincia di Padova. Spero che a Roma lo vengano a sapere e arrossiscano almeno un po', perché questo è il copione di un film comico.

Dovrebbero anche vergognarsi venendo a sapere che a Faè di Oderzo, in provincia di Treviso, dopo 5 furti in 2 vie la gente del posto ha imbracciato i fucili da caccia e, sparando in aria, hanno messo in fuga i ladri. Se non avessero sparato in aria oggi di cosa sarebbero accusati?

Che i quartieri di Treviso si stiano organizzando per difendersi da soli non fa più nemmeno notizia mentre da Padova, grazie a una brillante operazione della Polizia, veniamo a sapere che una banda di rumeni preparava assalti a supermercati, disponendo persino di una cartina con i punti da attaccare e di informazioni sugli incassi da razziare. Per non infierire per oggi evito di elencare l'altra quindicina di furti, furtarelli, aggressioni che hanno allietato pressochè tutto il Veneto ieri. Perché chi di dovere si vergogni ce n'è già abbastanza.

post-it del 04/03/2015