SULLO STATUTO LA BRUTALE AZIONE DI ROMA CENTRALISTA CONTRO IL VENETO E CONTRO I VENETI

 

Il segnale che arriva da questo provvedimento del Governo pone la questione centrale di come Roma, sempre più ancorata a una brutale logica centralista, continui a disattendere ogni legittima aspirazione dei nostri territori. 

Impugnare il nostro Statuto esalta i centralisti di Roma e continua a trattare il Veneto e il nord come periferia dell’impero.

Confermo che a questa azione, che ritengo infondata corrisponderà una reazione uguale e contraria e che la Regione del Veneto continuerà a difendere i propri diritti in ogni sede.

Voglio infine ringraziare chi nel Governo ci ha dato una mano, come per esempio i ministri Cancellieri e Gnudi e il sottosegretario Catricalà, che hanno seguito la Regione ora dopo ora. Ma non voglio ringraziare chi ha voluto, invece, impugnare lo Statuto, una decisione che rappresenta una dichiarazione di guerra. Il responsabile è il Presidente Mario Monti che intravede nella norma contestata un elemento di elevatissima pericolosità. A noi non sembra cosi. Il nostro Statuto è assolutamente in linea con la Costituzione, quella del Governo è una decisione politica.

 

post-it del 04/02/2012