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03/03/2010
OGM, GRANDE APPREZZAMENTO PER LA NOTA DELL’OSSERVATORE CHE FA CHIAREZZA SULLA POSIZIONE DELLA CHIESA
Letta la nota dell'Osservatore Romano non posso che rallegrarmi di una presa di posizione sugli organismi geneticamente modificati che si segnala per prudenza e rispetto del cittadino consumatore. Ritengo che sia l'ennesima conferma di come spesso il pensiero della Chiesa venga mal interpretato. La Chiesa ragiona sempre con la saggezza dei tempi lunghi, esattamente come fanno i contadini in tutto il mondo. Nel contenuto ringrazio il direttore dell'osservatore che, offrendoci il rapporto che sta tra affamati nel mondo e aumento delle coltivazioni Ogm, contribuisce alla vitalità delle agricolture vere quale quella italiana.
Le dichiarazioni della Chiesa:
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02/03/2010
UN PASSO IMPORTANTE VERSO L’EUROPA CHE CI PIACE
CROCIFISSO. LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO ACCOGLIE IL RICORSO DELL'ITALIA
Apprendo con soddisfazione che la Corte Europea dei diritti dell'uomo ha accolto il ricorso presentato dall'Italia contro la sentenza del 3 novembre scorso che aveva bocciato la presenza del crocifisso nelle aule delle nostre scuole. Un atto dovuto a quanti sostengono la libertà, in tutte le sue forme. Vale la pena ricordare che l'intera tradizione europea, e quindi la nostra identità, è costruita anche sul simbolo del crocifisso.
01/03/2010
SCUOLA, PRIMA IL VENETO
01/03/2010
PRIMA IL VENETO
27/02/2010
NO AGLI OGM, IMPOVERISCONO LA NOSTRA CULTURA
LA PADANIA - 26 febbraio 2010
I contadini europei, non solo quelli italiani, non vogliono Ogm. E se a questo aggiungiamo la costante crescita del mercato del biologico non possiamo non confermare la nostra opposizione al Frankenstein Food e alle colivazioni Ogm.
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22/02/2010
IL GRUPPO SU FACEBOOK “Giochiamo al tiro al bersaglio con bambini down” E' UN FATTO GRAVISSIMO. I COLPEVOLI SIANO PUNITI
I responsabili dovranno avere punizioni esemplari: la prima potrebbe essere quella di mettersi al servizio delle famiglie con bambini down, la cui dignità è stata offesa. È indecente che in un Paese civile si verifichino episodi di questo tipo. Quel gruppo su Facebook scuote le coscienze di tutti.
Nella mia vita personale e politica ho avuto la fortuna di imparare a conoscere la realtà di questi bambini, la loro sensibilità, l'affetto e la dolcezza che sono capaci di esprimere. Per l'intera società, sono portatori di una ricchezza che non può e non deve essere offesa dall'ignoranza becera di questi teppisti. Mi auguro che i responsabili di questo reato vengano individuati e severamente puniti: non è episodio da liquidare con una semplice tirata d'orecchie.
21/02/2010
NOI LEGHISTI SIAMO SENZA MACCHIA
Intervista a LIBERO, 21 febbraio 2010
Ministro Zaia, che idea s'è fatto in questi giorni di polemiche feroci sulla corruzione?
«Parlare di nuova Tangentopoli mi pare azzardato. Ricordo che, da allora, le condanne definitive sono state solo per casi isolati. Ladri che rubavano, insomma. Tangentopoli, invece, era un vero e proprio sistema».
Però, anche adesso, ci sono appalti milionari e spuntano i nomi di decine di politici. E si parla di sistema gelatinoso .
«Delle polemiche su appalti e protezione civile non parlo. Non ho elementi per potermi sbilanciare. Ricordo che in Italia, grazie al cielo, c'è la presunzione di innocenza».
Nelle carte della procura di Firenze sono citati anche politici di centrosinistra. Veltroni, Rutelli, Di Pietro.
«Il governo fa bene a voler mettere i puntini sulle i con il ddl anticorruzione».
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19/02/2010
IL CAFFE' - RAINEWS24 - INTERVISTA A LUCA ZAIA DI MINEO CORRADINO
19 febbraio 2010, RAINEWS24
18/02/2010
A SANREMO CI SIA LA PAR CONDICIO PER I DIALETTI
intervista di Klaus Davi
16/02/2010
IN VENETO IL LAVORO E' DA SEMPRE UN VALORE
Tratto da 'La Padania', 16 febbraio 2010
«Forse quando il Santo Padre scriveva questa enciclica, pensava alla nostra regione. Questa non è presunzione. Noi veniamo da un modello di sviluppo che non è fordista, non è quello del grande contenitore dove si fa l'auto ma del piccolo, quello del distretto industriale diffuso, con l'80 per cento delle aziende che hanno meno di 15 dipendenti, all'interno delle quali si tessono relazioni umane che vanno al di là del ruolo tra datore di lavoro e dipendente».
Luca Zaia, ministro delle Politiche agricole e candidato presidente della Regione Veneto, ha ricevuto un caloroso applauso al termine del suo intervento al convegno organizzato in una sala degli stabilimenti Fiamm a Montecchio Maggiore (Vi) da Confindustrìa di Vicenza e del Veneto e dall'Unione cristiana imprenditori e dirigenti (Ucid) sul tema 'L'impresa come cellula della società , un incontro di riflessione sulla enciclica di papa Benedetto XVI'. «Io la Caritas in veritate l'ho letta fin dalla sua prima diffusione» ha esordito Zala, spiegando che «come amministratori tutti noi siamo chiamati a questa chiamata di popolo».
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16/02/2010
PRESENTAZIONE CAMPAGNA ELETTORALE - PADOVA, 13 FEBBRAIO 2010
15/02/2010
E' MORTO MAURIZIO BALOCCHI, DOLORE PER LA MORTE DI UN AMICO E COMPAGNO DI STRADA
Maurizio Balocchi era deputato e sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla Semplificazione legislativa.
14/02/2010
PRIMA IL VENETO
LA PADANIA - 14 febbraio 2010
Prima il Veneto. Prima il Veneto rispetto alle altre Regioni. Il Veneto ha bisogno di un governatore e di una squadra per la quale sia chiaro l'obiettivo: il Veneto deve essere in prima fila, deve essere la prima Regione a testare i decreti per il Federalismo fiscale. il Veneto dovrà iniziare quella strada di negoziato con il governo centrale che ci permetterà di parlare anche di autonomia.
Presentazione a Padova della campagna elettorale
12/02/2010
ASILO POLITICO A LUCA BALZI, CONSIGLIERE PD
Dopo aver saputo che, per il semplice fatto di usare il buon senso il consigliere del Partito Democratico Luca Balzi rischia di essere espulso dal suo partito, pubblicamente gli offro asilo politico. La mia casa è la Lega Nord e saremo felici di accogliere un giovane uomo politico che dà retta al suo buon senso e al desiderio di essere al servizio della sua comunità. Buon senso e desiderio di servizio non hanno niente a che vedere con le ideologie chiuse e passatiste che determinano la vita interna del Pd, che invano accusa la Lega di essere vecchia, mentre è sempre alle prese con i vecchi fantasmi che sanno ancora di sovietico. Come direbbe il loro compagno di viaggio Antonio Di Pietro, che c'azzecca l'espulsione con un'opinione coraggiosa? La domanda va rivolta ai vertici del Pd e invito Balzi a trovarsi un nuovo spazio politico che profumi di libertà.
12/02/2010
SI' ALLA CARTA D'IDENTITA' DEL CIBO
Il disegno di legge sull'etichettatura che dall'Aula è ritornato in Commissione, affinché si tenga conto delle osservazioni emerse nel corso del dibattito, esprime nella sua filosofia essenziale un'esigenza fatta propria da tutta l'agricoltura italiana. Si tratta di fare comprendere al legislatore che i nostri prodotti sono prodotti di qualità perché esprimono fino in fondo la cultura identitaria dei tanti territori che compongono la penisola, gli infiniti saperi, le molteplici biodiversità.
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Download: LAPADANIA.pdf
10/02/2010
OGM, CONDIVIDO PIENAMENTE LA POSIZIONE DEL PRESIDENTE BARROSO
Sul fronte OGM, il Presidente della Commissione europea Barroso ha proposto che siano gli Stati membri a decidere se coltivarli o meno sul loro territorio.
Penso che la posizione espressa dal Presidente Barroso sia condivisibile perché ispirata a un buonsenso e a una prudenza non ideologici. Riconoscere il principio del diritto irrinunciabile per ciascuno Stato di decidere in autonomia, anche sulla base di pareri scientifici, se coltivare o meno gli organismi geneticamente modificati sul proprio territorio mi sembra un orientamento ineccepibile.
In questo modo il Presidente dimostra una sensibilità verso la volontà dei cittadini di ciascuno Stato che gli fa onore. Le parole 'non voglio imporre' credo che siano esattamente quelle che ogni cittadino consumatore d'Europa si aspetta di sentire dalle istituzioni nazionali e comunitarie.
09/02/2010
I VERI NO GLOBAL SONO I LEGHISTI
Intervista tratta da Libero, 7 febbrai 2010
Supertelelucazaia. Dopo aver arruolato gli asini taglia erbe nelle aiuole di Treviso e aver piantato semi di radicchio trevigiano nello spazio, il ministro leghista dell'Agricoltura lanciato da Umberto Bossi nella corsa delle Regionali in Veneto ha brevettato il teletrasporto elettorale. Tramite l'antenna centrale di Padova lui è in grado di materializzarsi da una tv locale a una rete nazionale nel giro di un nanosecondo, inanellando un telecomizio dopo l'altro, con buonapace di chi è dotato solo di taccuino. Quest'intervista itinerante inizia nella sede di Telepadova, in via Venezuela, e finisce agli antipodi della città, nel quarlier generale veneto della Lega, situato nella zona industriale.
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05/02/2010
IL VENETO HA GIA' DATO, MAI UNA CENTRALE QUI
Intervista tratta da 'Il Corriere della Sera', 5 febbraio 2010
"Il federalismo va meritato. Se il diritto all'autodeterminazione di una comunità è invocato da chi ha sommerso intere città di rifiuti, beh... il sospetto di strumentalità è legittimo".
Luca Zaia oggi si trova a cavallo di più mondi. Da ministro all'Agricoltura, appartiene al governo che ha appena impugnato davanti alla Consulta le leggi contro le centrali nucleari di Basilicata, Campania e Puglia. Da leghista e federalista, dovrebbe aborrire i tentativi centralisti di bloccare itanze che nascono nelle Regioni. Da candidato presidente del Veneto, infine, nutre "la pi totale perplessità riguardo alla realizzazione di impianti nucleari in Veneto". Ministro, come riesce a comporre questa molteplicità di ruoli e posizioni? "Guardi che non è difficile...
Download: CORRIEREDELLASERA.pdf
05/02/2010
OGM, NOI GARANTIAMO PIENA E NETTA OPPOSIZIONE
Finché ci saremo noi ci batteremo fino in fondo, visto e considerato che dove si coltivano gli OGM non si guadagna di più, il mondo scientifico ha delle perplessità e non tutti sono d'accordo sul fatto che sono innocui. Inoltre ricordiamoci che dove si vendono cibi OGM,i poveri devono mangiarsi gli OGM mentre i ricchi si mangiano prodotti biologici.
Mi chiedo se la proposta di un marchio etico OGM-free sarebbe in grado di aiutare i consumatori italiani a veder rispettata la loro volontà fino sugli scaffali dei negozi e dei centri commerciali.
Un marchio che garantirebbe alla stragrande maggioranza dei produttori di continuare a fare agricoltura di qualità e certamente più vicina alla conformazione culturale, produttiva e persino commerciale dei nostri territori. È pur vero che oggi, anche se in misura contenuta, esistono e circolano liberamente semi OGM. Il problema è contenere il fenomeno, non svilupparlo: e questo per venire incontro alla struttura economica e identitaria che meglio ci rappresenta nel mondo. Chiedo ai fautori della rivoluzione di Frankenstein se i prodotti italiani all'estero sono più conosciuti in virtù delle loro differenze, e quindi della biodiversità che ne è alla base, o dell'omologazione. E chiedo se un processo che in modo irreversibile ci renderebbe uguali a tutti i Paesi che non hanno un'agricoltura di qualità davvero sia in grado, anche dal punto di vista economico, di aiutare le imprese agricole. Va ribadito che gli OGM non sono la risposta ad un mercato dove i nostri cibi si confrontano con quelli venduti a prezzi irrisori perché prodotti da Paesi che pagano i loro braccianti due euro al giorno, come avviene in India, o cinque euro al giorno, come accade in Cina. La risposta a questi problemi è una seria politica che imponga tracciabilità ed etichettatura dei prodotti agroalimentari. Infine ricordo che ben il 72% dei consumatori italiani - e non faccio fatica a ritenere che si possa dire la stessa cosa anche ampliando lo sguardo ai consumatori dell'intero mondo occidentale - ha dichiarato la propria disponibilità a spendere di più per aver garantita la qualità di ciò che mette in tavola. E i cittadini hanno più volte, reiteratamente e cocciutamente, detto di no alla manipolazione dei semi. Ciò non significa essere contro la modernità, ma dare dei limiti allo strapotere di alcuni soggetti economici. Se per far questo, un marchio etico dovesse essere utile, marchio etico sarà.
04/02/2010
MCITALY. ORGOGLIOSO DELL'OPERAZIONE E LA RIFAREI
Lettera tratta da "La Repubblica", 4 febbraio 2010
Caro Carlin,
avevo sperato in un atteggiamento meno ideologicamente prevenuto. Peccato. Il Carlin furioso, che spara contro la destra globalista, capitalista e magari un pò razzista, ricorda l'immagine di Che Guevara sulle magliette: stinta dal tempo, ma sempre buona per i boccaloni. La cultura del sospetto è ormai nel genoma di certa sinistra. Sulla questione del patrocinio da te sollevata, ho già risposto: è gratuito. Mentre ci accapigliamo su un'operazione che si sarebbe dovuta pensare tempo fa, la situazione nei campi è drammatica.
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